Riemergo momentaneamente dalle acque dello Stige per esprimere il mio sdegno riguardo una spinosa questione che affligge da secoli lo studente di psicologia: l’esame mutuato con scienze umanistiche, linguistica generale. lo studente di psicologia, sfogliando il volume di De Mauro, linguistica elementare con esercizi e test di verifica, squote incessantemente il capo pensando tra se e se “non merito di abbassarmi a sostenere un esame di lettere”.
Non me ne vogliano gli amici iscritti a lettere che stanno comunque buttando al cesso la propria esistenza, ma linguistica generale è obiettivamente inutile alla vita umana.
Inoltre l’ingiustificata saccenza dei docenti di lettere si esplica in tutto ciò che toccano: prendiamo il volume “linguistica elementare”.
ELEMENTARE.
Con questo fuorviante titolo tu, professore plurilaureato in fuffa inutilizzabile, stai dando del ritardato a me, lettore che non comprende il motivo per cui all’inizio del paragrafo citi due aspetti della ridondanza fonologica e parti con la spiegazione del secondo, mentre il primo aspetto si perde nelle tue dimenticanze di vecchio stronzo con l’alzheimer pagato per scrivere un volume sul Nulla. La linguistica infatti fonda le sue basi sul nulla, visto che migliaia di particolarità individuali come zeppola ed erre moscia, con abile nonchalance, mandano tranquillamente a puttane secoli di teorie ipotizzate da gente che per evitare di battere il ferro nell’officina dello zio ha creato l’Alcolisti Anonimi della linguistica italiana aka il clan della Crusca.
Ehi, lo sapevate che intonazione si dice anche prosodia???
No??
Fa nulla, sono solo ridondanze per far incazzare la gente.
Gli esercizi di fine capitolo sono finalizzati ad indurre lo studente a rimurginare sulle leggi della fisica che conducono alla combo letale “incollamento della pagina alla mano + mancanza di attrito di quest’ultima alla penna causa sudore palmare derivato da calura da party modaiolo in memoria dei bambini morti con le Superga” -e sappiamo bene cosa si prova nel togliersi le Superga dopo una partita di calcetto a 13 anni.
Ovviamente il tutto condito da suddivisione in morfi, ovvero un’invenzione fottutamente arbitraria di una crew di coglioni che ha deciso che la frase “voglio morire” in realtà racchiude in se tutto un finora giustamente ignorato mondo di lettere che non significano un benemerito cazzo ed impercettibili accentini che l’orecchio umano fortunatamente ignora. Non esiste il Piccolo Popolo del sottobosco, puttane della fonetica.
Bene, per oggi ho terminato, salto nove capitoli e vado a quello sulla sodomizzazione tramite enclitici.
mi rimembra molto quegli esami inutili creati appositamente per tenere occupati e dare un senso alla loro vita gli ingegneri gestionali. corsi con nomi appositamente fuorvianti come “impiantistica industriale” che si rivelano essere corsi in cui un deficiente insegna che nei magazzini servono gli scaffali. due ore di lezione a parlare di scaffali.
perchè loro han studiato seriamente, mentre te preparavi l’esame di “odio la matematica, il mondo, chi ha inventato ste robe, ora esco e ammazzo qualcuno” loro si preparavano per l’esame di “come superare i colloqui di lavoro”.
morire male, morire subito.
a me rimembra che la facoltà di lettere alla sapienza deve essere invasa da ratti con l’aids a secco di carne umana e desiderosi di riprendere la loro attività masticatoria
oh, sarà che io parlo come mangio: male e di fretta (cit.) ma a me tutti i pipponi che si fanno i letterati mi fanno ridere.
voglio dire, un conto è usare il verbo giusto al momento giusto e usare la giusta sintassi, un conto è cominciare a sproloquiare di morfi, fonemi, e grammatica avanzata.
CHISSENEINCULA!
poi quando fanno le megacombo è spettacolo puro: morfosintassi e bla bla
uff
Stellì…. lo stavo pensando mentre leggevo questo post e ora che sto commentando ne sono più che sicura. A dire la verità lo pensavo anche quando scrivevi qualcosa su splinder.
Ma perchè non ti proponi ad un editore?
Kristo Santo scrivi benissimo, hai uno stile tagliente e ardito ed è per questo che non mi stanco mai di leggerti. Sei perniciosa ma in modo assolutamente efficace.
La blogosfera ormai è diventato un ricettacolo di munnezza…e io invece sono convinta che tu potresti veramente distinguerti su carta stampata.
Un abbraccio
Ammazzami pure c’hai ragione. Faccio lettere e sto per finire, ma ti assicuro che ogni studente di lettere quando studia linguistica generale e glottologia pensa che siano le materie più inutili dell’universo, anche perchè sapere che cazzo è un fonema o un morfema, onestamente non ci aiuterà a strizzare meglio lo straccio nell’autogrill dove noi letterati puliremo il cesso…
io sono curioso di annusare le superga di quando a 13 anni giocavi a calcetto
claudio: ma guardalo quello che dice di non leggermi :D
Sodaredcola: grazie, ma sono sempre più convinta che il pubblico non sia pronto per certi contenuti… o almeno lo è solo il 5% della popolazione italiana.
stupefatta: e considera che più vado avanti con gli esercizi, più mi incazzo
non voglio immaginare come tu abbia fatto a sopportare ciò per anni…
devilmath: spl33n ti ha finalmente attaccato questa laida malattia?
facevo il curriculum linguistico e sono passata al filologico al terzo esame di linguistica…questo anche perchè i filologi maschi so dei cessi e le filologhe femmine sono delle fighe..così c’è più possibilità di prendere su un posto da dottorato mettendosi una minigonna all’appello giusto
MA PERCHE’ GLI ACCENTI CAMPANI SONO COSI’ DIFFICILI DA TRASCRIVERE PORCA PUTTANA
sto impazzendo.
mah, glottoligia, didattica e apprendimento delle lingue, lingustica etc sono materie interessantissime e belle da studiare imho.
poi vabbè, se uno non studia nel campo delle lingue è un pò come far prendere la patente ad un cieco.
e comunque bitches, my darling: a proposito di linguistica e simili, diffida di chi ti fa complimenti su come scrivi e poi cade nella giovanilistica tentazione di sostituire pure una “c” dura ad inizio parola con una K (che già al posto di “ch” in parole come “perchè” è da castrazione chimica).
nooo il Kristo Santo era voluto :D
conosco i miei estimatori.
il fatto è che sono stata da sempre portata per le lingue e fortunatamente ho passato indenne questo esame l’altro giorno, ma comunque non trovo il nesso con psicologia. e in effetti 21 persone su 30 (psicologi) non l’hanno superato. se mi fossi iscritta a lingue sarei stata sicuramente interessata a tutto ciò.
Atò, a me il tuo blog mi piace assai (cioè, più che il tuo blog i tuoi fumetti), ma questa sull’esame di linguistica non l’ho capita: stai facendo un esame da 4/8 crediti? mi pare poco per giudicare, essù. Che questo esame non c’entri nulla con psicologia questo forse è vero.
Poi, mio malgrado mi trovo a frequentare anche psicologia, e ti dirò, vedo certe facce che mi viene da piangere, e certi esami che un criceto sordomuto si annoierebbe tanto sono idioti.
Per dire eh. Mai generalizzare.
Un saluto,
Gnegnet-Chiara
ah, gli esami di psicologia sono cagate noiose e soprattutto organizzati malissimo. da quando ho passato linguistica scrivo solo in alfabeto fonetico per quanto mi diverto, pensa tu.
Capisco, ma la linguistica ha pure i suoi cultori e persino appassionati. Non è che adesso buttiamo a mare una disciplina solo perché qualcuno è troppo capra per studiarla. Ekkekkatz! ;-)
vecchio.
(chi la continua?)
MUORI.
Ovvio