Commercio di lacci emostatici glamour NAU

9 07 2008

Trovandomi costretta a frequentare per qualche giorno luoghi di degrado giovanile quali Piazza del Popolo e la facoltà di lettere e filosofia della Sapienza, ho scoperto mio malgrado che il trend dei giovani pancabbestia romani non è più morire di tetano, bensì cingere il proprio collo con i tubi per l’endoscopia, gli Airdrunker.

AIRDRUNKER® sono bracciali e collari assemblati a mano, CUSTOMIZZABILI, costruiti utilizzando materiali speciali di derivazione industriale come poliuretano, poliestere, elastolan, rilsan per i tubi; e polimeri e ottone nichelato per gli attacchi. questo significa assoluta resistenza e durata! con un innovativo sistema di aggancio rapido a pressione e con sgancio tramite i pulsanti all’estremità, ogni attacco è progettato con una resistenza garantita alle condizioni più estreme.
specifiche tecniche: temp.minima: -20°C, max 80°C; pressione massima: 15 bar (1.5 Mpa); costruito in speciale tecnopolimero (attacchi neri) o ottone nichelato (attacchi metallo).
la flessibilità dei tubi invece dipende dalle differenti sezioni.
inoltre gli speciali materiali di costruzione dei tubi sono progettati per resistere alle intemperie, all’acqua salata e alle più impegnative condizioni d’utilizzo, cosicchè i colori nn scoloriranno mai e la flessibilità non perderà mai le sue caratteristiche.
tutti i braccialetti e collari sono antistrappo.
e tutti sono completamente customizzabili scambiando attacchi e tubi di differente colori. questo significa anche che più Airdrunker ® possiedi, più nei puoi creare di differenti tu stesso!!
detto questo dimentica i convenzionali bracciali di plastica scadenti, AIRDRUNKER ®,l’originale, è un nuovo standard di qualità e stile.
DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI! ogni Airdrunker ® è unico e firmato a mano lungo il tubo con “airdk” o con l’etichetta all’interno del tubo.
completamente progettati e costruiti in Italia.
divertiti!

Qui però non vedo scritto che la caratteristica essenziale degli Airdrunker è che fanno schifo al cazzo e non ha senso acquistarli se non si è rimastoni che si espongono a temperature da forno e congelatore e/o non si ha il gusto dell’orrido unito al desiderio di tramutarsi in cani solo per poter affermare che gli Airdrunker non sono semplici COLLARI, ma collari stilosi con cui calarsi nel magma ed infilare la testa nella ghiacciaia. La seguente .gif riassume perfettamente il livello medio degli acquirenti di Airdrunker:


ovvero un giochino per oligofrenici. Ero convinta che l’acquisto di questa roba avvenisse solo online, poiché non riuscivo ad immaginare il tizio che ho scrutato ieri con un Airdrunker avviare una conversazione finalizzata all’acquisto del suddetto oggetto inutile, visto che sapeva solo produrre suoni inarticolati ed attaccare l’herpes agli altri esaminandi con la sola forza del suo alito al retrogusto di anfetamine.
Ma mi sbagliavo, esistono luoghi fisici in cui è possibile acquistare tubi fashion originariamente ideati per ficcarli nello stomaco e scoprire se si è intolleranti al glutine.

Ah, dove sono finiti i tempi in cui un tossico si riconosceva solo dalle sue allstars.





Love, love, looooove

9 05 2008

Il primo post della versione 2651esima 2.0 (è più fashion così) di questo blog non può che essere dedicato ad una perla -oldissima ma tuttora in voga- di puro hating, uno fulgido esempio di come l’essere umano abbia ancora molto da imparare dal suo antenato più diretto, il rattus norvegicus: Richard Benson ed il suo pubblico in una toccante piéce di spessore altamente drammatico, intriso di mocciolo nella carta igienica e lancio di glabri polli.
Distruggere il proprio sheeessho annientando la propria -già vacillante- dignità.
Richard devi morì, quanto sei dòrce.

Con immutato affetto dall’ultimo lancio di vongole avariate